Mostra: 22 settembre | 5 novembre 2017

il giardino segreto

Location: Centro de Escultura de Candás, Museo Antón

(Info)

il giardino segreto

Centro de Escultura de Candás, Museo Antón

Sono passati poco più di dieci anni dai miei primi viaggi in terra spagnola. Viaggi di studio e di collaborazione continua con l‘Università di Granada, in seguito con Malaga e le isole Canarie, ma anche di produzione artistica con le Asturie e la provincia di Leon. Questi ultimi luoghi sono stati per me importanti soprattutto per le molte amicizie e collaborazioni che sono nate, sia didattiche che artistiche, ma anche utili a consolidare la nuova lingua che stavo imparando.

Un primo filo che mi lega a queste terre è sicuramente stato, e continua ad essere, l’arte in tutte le sue declinazioni: dalla ceramica alla musica, dalla scultura alla fotografia, sia prodotta che solamente amata e partecipata.

Nel piccolo paese di Cogorderos, nel comune di Villamejil nei pressi di Astorga ho realizzato negli anni, oltre a progetti didattici intorno al mondo del disegno, interventi installativi che si relazionavano alla natura dei luoghi che mi/ci ospitavano.

Pioppeti, acque, querce, fuoco, terra, vento, e ancora suoni e silenzi, luce e profumi, ma anche cibo conviviale, lentezza rigenerante e attesa, impronte e lavoro si sono miscelati al tempo e alla storia mia e della gente di queste terre.

La natura è stata il secondo filo rosso che mi ha unito a questi luoghi e a questi paesaggi, tanto diversi dai miei originali, ma tanto simili per quel grado di coinvolgimento che sono riusciti ad essere per la mia ricerca artistica. Ripeto sempre a me stesso che bisogna essere dentro nel mondo per capirlo, con i piedi, con lo sguardo e qui sicuramente sono riuscito ad avere quelle condizioni ideali e quei silenzi giusti per sentirne i sussurri.

Quello sguardo sempre più alla ricerca di piccoli elementi, a volte invisibili che la natura tiene rigorosamente segreti, visibili solamene ad un guardare paziente e curioso… che sa aspettare.

Ringrazio anche per questo gli amici Carla e Toni, per avermi dato questa opportunità e di aver potuto scoprire questo mondo e questa terra che ora sento di poter dire che sono anche miei.


Bergamo, agosto 2017